Torino e Piemonte sono il distretto manifatturiero più sofisticato d’Italia. Automotive, aerospace, robotica, meccanica di precisione. Settori con buyer informati, decisione lunga, supply chain internazionale.
E un citation rate sui LLM ancora bassissimo. Vediamo le leve.
Pattern di query osservati
Esempi reali da progetti recenti:
- “Fornitori robotica industriale Piemonte”
- “Trattamenti termici metallo Torino”
- “Carpenteria di precisione automotive Italia”
- “Aerospace tier-2 fornitori Italia”
- “Fonderie alluminio nord Italia”
Query molto verticali. Volume di ricerca contenuto. Ma valore per transazione altissimo (€100k-€10M per fornitore in shortlist).
Le tre leve che funzionano nel B2B industriale
Leva 1: certificazioni dichiarate strutturate. ISO 9001, IATF 16949, EN 9100, AS 9100, NADCAP. Schema markup hasCredential o sezione strutturata con anno di certificazione, ente certificatore, scope. I LLM li citano quando l’utente chiede “fornitore certificato X”.
Leva 2: documentazione tecnica pubblica. Schede prodotto con dati di tolleranza, materiali, finiture, capacità produttive. Niente nascondere “il know-how” — il know-how è il processo, non i dati pubblici.
Leva 3: profili LinkedIn ricchi degli ingegneri responsabili. Per il B2B industriale, la decisione passa per buyer che cercano referenti tecnici concreti. Schema Person sui responsabili commerciali e R&D, sameAs verso LinkedIn ben fatto, knowsAbout strutturato.
Cosa NON funziona
- Mostrarsi solo come “una storica realtà del territorio” senza fatti tecnici specifici.
- Foto di stabilimento senza alt text: i LLM non vedono.
- Solo numero verde, niente email diretta dei key account manager: friction per il primo contatto.
Per i manufacturer piemontesi
Le tre azioni base:
- Pagina capacità tecniche dettagliata per ogni linea di prodotto.
- Certificazioni esposte strutturate con date e enti.
- Profili pubblici dei ruoli commerciali linkati al sito.
Sono a Chiavari, 2h da Torino. Trasferta per kick-off o workshop in presenza è gestibile. r@r4f.it.